Dove la fede incontra il miracolo:
grazie per Intercessione
Nel marzo 2025, la nostra vita è stata sconvolta dalla notizia che mia moglie fosse affetta da un tumore maligno. Essendo una coppia giovane con *due bambine piccole*, siamo sprofondati in un periodo di angoscia totale, temendo il peggio e sentendoci smarriti. Questo dolore è stato accentuato dalla perdita del nonno di mia moglie, venuto a mancare proprio nella settimana in cui lei doveva essere operata.
In quei giorni di estrema sofferenza, ho fatto un sogno che non dimenticherò mai: una bambina mi stringeva forte al petto, dandomi conforto proprio *come una mamma fa con un figlio, mi accarezzava e mi diceva chiaramente: *”Non ti preoccupare”**. Nel sogno vedevo anche il nonno defunto vicino a un carro funebre, come se volesse trasmettere il messaggio che sarebbe andato lui al posto di mia moglie, per proteggerla.
Il fatto incredibile è accaduto pochi giorni dopo: mentre scorrevo i video su TikTok, mi è apparsa l’immagine di quella stessa bambina. Sono rimasto pietrificato: era *Angela Iacobellis*. Prima di quel momento, non avevo mai visto il suo volto né conoscevo la sua storia. Era esattamente la bambina del mio sogno.
Da allora, ho iniziato a pregarla ogni giorno. Mia moglie ha affrontato un percorso durissimo tra intervento, chemioterapia e radioterapia, ma lo ha fatto con una forza soprannaturale. Non ha mai mostrato segni di cedimento o sofferenza, tanto da stupire i medici stessi; lei stessa, incredula, chiedeva se le cure stessero funzionando perché non avvertiva i malesseri tipici di quei trattamenti.
Oggi, a un anno di distanza, le analisi stanno andando per il meglio e i risultati sono positivi. Sento il dovere di trasmettere questa testimonianza per dare gloria all’intercessione della Serva di Dio Angela Iacobellis, che è stata luce e speranza nel momento più buio della nostra vita.
Luca Savinelli
L’ apparizione della giovane mi aveva donato una serenità d’ animo che non ho più provato. In mattinata prendevo il treno per raggiungere l’abitazione dei miei genitori in Cavano. Nel tardo pomeriggio, una volto giunto a casa, notavo su un mobile in cucina un santino della serva di Dio Angela. Con sommo stupore la riconoscevo subito per la ragazza che avevo visto. Ho raccontato tutto a mia madre che mi raccontava che il giorno prima era stata al cimitero di Poggioreale, dove prima era la salma della serva di Dio Angela e gli aveva chiesto di proteggermi. Voglio evidenziare che sino a quel momento non avevo mai sentito parlare e ne visto alcuna foto di Angela. Nel corso della mia vita ogni tanto mi riaffiorava il ricordo della apparizione di Angela e mi ripromettevo sempre di farle visita. Ma per le vicissitudini della vita non riuscivo mai a mantenere questa promessa. Poi ho scoperto che la salma di Angela era stata traslata in una chiesa sita in piazza Degli artisti. Giovedì scorso, insieme a mia figlia sono stato a fare visita ad Angela. Appena ho visto le foto poste ai lati della cappella mi sono emozionato in un modo indescrivibile ho provato di nuovo quella meravigliosa serenità d animo di 40 anni fa. Penso che Angela mi perdonerà di averla fatta vista solo dopo 40 anni. Questo è un mio rammarico che no mi perdonero mai.
Molto meglio, sto migliorando di giorno in giorno. Febbre non c’è, ho solo ancora perdite ematiche. Domani devo fare emocromo, urinocultura ed inviare esiti ai medici del Pascale devono capire la provenienza dell’infezione che c’è stata e speriamo bene. Il mio angioletto mi vuole un mondo di bene mi sta aiutando in tutti i modi di cui dispone per riuscire a farmi stare bene e non potrò mai dimenticare quella voce così pressante che proveniva dalla pancia e mi intimava a muovermi a fare l’eco addome a febbraio. Lo so l’ho capito dopo che era lei che mi spingeva a muovermi in fretta perché voleva salvarmi ancora una volta. Io non so se riuscirò ad arrivare da lei domenica spero di sì ma già da adesso non posso deciderlo devo vedere come sto sabato. Ma se anche non riuscissi ad arrivare farò arrivare in chiesa la mattina le sue rose preferite anche queste io le ho portate da lei la prima volta quando ci fu il covid prima ondata feci una preghiera ad Angela se nessuno ella famiglia fosse stato contagiato da quella prima ondata mortale sopratutto mia sorella che ha problemi respiratori le avrei portato un bouchet di fiori e scelsi le rose bianche. Da quel momento so che la scelta fu sua perché ho sempre sentito che voleva che io le portassi sempre quel bouchet che le era immensamente piaciuto e così ho fatto…
Volevo comunicare qualcosa di miracoloso che è avvenuto grazie alle preghiere che ho rivolto ad Angela iacobellis. Ho saputo di Angela già 44 anni fa, quando aspettavo il mio primo figlio, ora la ricordo ogni volta che vado a messa nella parrocchia dei fiorentini. Mia nuora dopo 8 anni di matrimonio non riusciva ad avere figli, dopo visite e cure ha deciso di sottoporsi a fecondazione artificiale e al primo tentativo si è trovata incinta, dopo varie preghiere fatte da me è nata una nipotina bella e sana, quindi sono sentita in dovere di segnalare questa nascita miracolosa, che è avvenuta fra la gioia di tutti. Ero convinta che sarebbe andato tutto bene perché la fecondazione è avvenuta nel mese di marzo 2022, il 28 marzo, quindi ringrazio Angela per la grazia esaudita e spero che accompagni la piccola per tutta la vita.
Forse non è un miracolo così come lo intendiamo noi tutti; forse è stato solo un segno di tacita intesa tra mia moglie ed Angioletta, ma per noi resta comunque il nostro miracolo. Tutto è incominciato un paio d’anni prima della traslazione di Angela dalla cappella di famiglia alla chiesa dei Fiorentini. Una domenica mattina, ci recammo al cimitero per onorare i nostri defunti. All’improvviso mia moglie sentì battere sulla spalla, si voltò ed una signora le chiese: “Cercate la tomba di Angela?” . Mia moglie le rispose di no, aggiungendo che neanche sapeva chi fosse e la signora: “E’ quella bambina che fa tanti miracoli. Anzi la cappella è proprio qui dietro” e ce la indicò. Mia moglie pensò ad alta voce: “È proprio di un miracolo che ho bisogno”. Le chiesi cosa volesse quella signora, lei mi spiegò e, girando il volto non la vide più. Raggiungemmo la cappella e partecipammo alla Messa. Durante la Messa all’improvviso il volto di Antonella si illuminò e si rigò di lacrime mentre sussurrava: “La lampada si è spenta, Angioletta mi sta ascoltando”. Ed infatti la lampada votiva al fianco della foto di Angela si era spenta così come lei aveva chiesto ad Angela: “Se mi ascolti dammi un segno”. Il miracolo per cui stavamo pregando era per me. Ormai l’epatite cronica di cui soffrivo da anni si era trasformata in cirrosi ed era giunto il momento di mettersi in lista per il trapianto di fegato. Terminata la Messa ci avvicinammo ad una donna, a cui si rivolgevano molti fedeli per chiedere spiegazioni. Lei ci disse di aspettare che la folla si diradasse per poi parlarci con calma. Le spiegammo il tutto e lei oltre ad incoraggiarmi, mi diede un piccolo quadrato del velo della prima comunione di Angioletta invitandomi a portarlo sempre con me. Infatti da quel momento è sempre insieme a me. Da quel momento molte sono state le montagne da scalare, molti gli ostacoli da superare, ma quella lampada spenta all’improvviso m’irradiava di una luce e una forza senza fine perché ero sicuro che ci sarebbe stato un seguito a quel segno. Il 31 gennaio di quest’anno ho compiuto 24 anni dal trapianto e continuiamo ad essere assidui frequentatori della chiesa dei Fiorentini, dopo la traslazione di Angela dalla cappella di famiglia, per le Messe in ricordo di Angioletta. CIAO ANGELA, proteggi sempre noi e i tuoi fedeli.
Mio fratello ha firmato il contratto a tempo indeterminato. Che gioia immensa! La nostra carissima Angela si è data da fare, così come aveva detto… ha chiesto a Gesù e Lui ha operato. Ho distribuito a delle mie carissime amiche di preghiera le reliquie che sono bellissime a forma di Ostia e così ho fatto conoscere Angela, l’Angelo del Vomero. Spero di venire presto a pregare sulla sua tomba
Mio fratello ha firmato il contratto a tempo indeterminato. Che gioia immensa! La nostra carissima Angela si è data da fare, così come aveva detto… ha chiesto a Gesù e Lui ha operato. Ho distribuito a delle mie carissime amiche di preghiera le reliquie che sono bellissime a forma di Ostia e così ho fatto conoscere Angela, l’Angelo del Vomero. Spero di venire presto a pregare sulla sua tomba